La testa è da un’altra parte, un’altra parte, e non c’è modo che il corpo la raggiunga. Non c’è modo. La testa è da un’altra parte, pare verso un lontano amante, che poi lontano è una parola veramente troppo grande da raccontare. Ma comunque il corpo è qui e il pensiero da tutt’altra parte. E il cuore non può battere per due persone. Sarebbe cosa pazzesca, e forse sarebbe è un condizionale ingenuo, poiché è cosa pazzesca, il cuore che batte per due persone, una follia. Scoppierà, scoppierà. Certamente lo farà. Il cuore resta attaccato al busto, incastonato tra costole torace schiena e anima, e lì fermo se ne sta. Eppure batte per la ragione che è qui, ora, e anche per il desiderio, che è incollato al cervello, da tutt’altra parte, verso un segreto amante, lontano, e pure amante è parola sbagliata, volgare, perché senz’ombra di dubbio quel pensiero distante e distratto è più forte della ragione che resta qui e grida alla testa di tornare al suo posto, questo posto.

Lara Loire è troppo anche per il cuore di ogni uomo. Amarla è un gesto così lungo e minuzioso, devoto e raffinato, che non c’è uomo sulla terra che meriti il suo sguardo. Quel sorriso che è luce. Si riconosce tra tutte le cose preziose, Lara Loire, basta voltarsi verso il mondo e intuire quanto di più caro c’è all’orizzonte. Come a guardare il cielo scoperto, di notte, ma guardarne solo le stelle, guardarle brillare, perché tolte quelle, il cielo è sempre lo stesso.

Tratto da Lara Loire ©
3 commenti
  1. phaberest
    phaberest dice:

    “perché tolte quelle, il cielo è sempre lo stesso”

    Continuo ad assaporare con estrema avidità ogni parola degli spezzoni di Lara Loire che concedi.

    Rispondi

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