Pubblicati da Davide Bertozzi

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Se le stelle fossero una bugia

Sai che a guardarle, certe sere, non mi sembrano poi così lontante? Prima che faccia buio dico, quando il cielo è ancora abbastanza chiaro, che le vedi, lì. Non sembrano mica lontane come dicono. Pensa se tutte quelle cose che ci hanno sempre raccontato sulla grandezza dell’universo, sulle distanze di anni luce, sui pianeti e […]

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Van Gogh era un pubblicitario

Uno con il talento di Vincent Van Gogh, oggi, potrebbe lavorare come art director per brand come Mulino Bianco, ad esempio. Basta guardare il famoso dipinto “I mangiatori di patate”. Ora, io non sono né un intenditore né un critico, ma il pennello denso e furioso di Van Gogh riassume tutti i concetti di grafica e comunicazione […]

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Storytelling a Ravenna

Cos’è che ci fa desiderare una meta turistica? È la percezione che abbiamo di essa. La percezione. A me, ad esempio, certe città non mi ispirano. Tipo Parigi. Senza nulla togliere alla capitale dei cugini francesi, ci sono almeno 20 altre grandi città che vorrei visitare prima di finire a Parigi. Città la cui percezione […]

Sullo scrivere (ancora) a mano

Sbaglierò, ma continuo a lavorare con carta, penna, dizionari, mappe e un sacco di altra roba antiquata e a diffidare delle liste di nomi generate con l’aiuto del computer…. Si conclude così un articolo di Annamaria Testa dedicato al naming, ed inizia, sempre con queste parole, un articolo di Luisa Carrada che parla dell’importanza dello […]

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Lovemarks

I brand raccontano chi sei più di quanto credi. Te li porti addosso e non ne puoi fare a meno. Ti mancano quando non sono con te, e non sono sostituibili. Quasi avessero un’anima. Ecco perché si chiamano lovemarks. Ognuno ha i suoi. Anche chi si definisce no logo. Basta aprire il suo frigorifero, o frugare […]

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I classici e il deserto dei tartari

Non ci sono romanzi belli e non ci sono romanzi brutti. Ci sono se mai romanzi che piacciono e altri che non piacciono. Storie che si divorano in poche ore, e racconti che si abbandonano dopo poche pagine. E poi ci sono i classici. Oh beh, non che si debbano leggere per forza, non sono […]

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Appunti sulla Moleskine di un copywriter

È importante vedere come la gente sceglie i nomi. Non si fa altro di sincero, probabilmente, per tutto il tempo che si campa. Ogni tanto mi imbatto in certe frasi stupende che amo rileggere anche cento volte senza stancarmi del loro fascino. Frasi di cui non saprei di preciso che farmene, se non tenerle con […]

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Lisbeth Salander

Creare un personaggio come Lisbeth Salander è un po’ come scrivere un disco di quelli che escono uno ogni dieci anni. Che ne so, roba da Pink Floyd. E anche Lisbeth la ascolti. Il suono dei suoi passi, pagina dopo pagina, leggero, perché lei è un soffio, un petalo scuro, e forse pesano più i […]