Mi sarebbero sempre servite e invece mi sono sempre mancate, la parole lontane, a cui do la caccia con perseveranza anche nelle rare occasioni in cui potrei farne a meno. Poi ho trovato, per caso, con il fascino della scoperta accidentale, il Dizionario delle Parole Perdute. Un vero e proprio vocabolario online in cui si trovano sostantivi inusuali – perduti o quasi, appunto – come grammofono, abaco e arrotino, nomi che evocano storie lontane,  la cui descrizione dà vita a racconti tra i più disparati e disperati, che si leggono talvolta con una lacrima di nostalgia, o un sorriso che cuce accuratamente un ricordo prezioso.

Parole perdute, vocaboli, termini e nomi da custodire e da prendere con la massima serietà. Parole preziose, quelle che hanno fatto piangere e soffrire, valgono e vivono tutto il tempo di una vita, apostrofano significati più forti e profondi, riconoscono i contrasti e i colori di tutto ciò che accade, accade e basta ad ogni istante e crea così il presente. Le cerco ogni giorno, le parole perdute, per pizzicare le frasi e stimolare la fantasia e il legame con quanto di più emozionante, e caro, si disperda come le parole nelle storie. Tutte cose che hanno a che fare il nascondersi, senza riuscirci mai completamente.

1 commento
  1. LadySoul
    LadySoul dice:

    L’essere umano ha la tendenza di nascondersi e non mostrai mai ciò che davvero è. Forse perché non conosce realmente la sua essenza e si nasconde dietro false personalità. Le parole sono uno strumento potentissimo, anche sottoforma di pensieri, ma le persone ne sono inconsapevoli e parlano al vento… Bisogna anche saper ascoltare dietro alle parole, dove possiamo trovare un significato più profondo…
    Serena giornata 🙂

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