Il mondo è grande, è così grande. Non se ne vede la fine e non si sa come andrà a finire. Neanche a occhi chiusi la si riesce ad immaginare, la fine. L’ultimo giorno, se poi ci sarà davvero. Quello che so è che ho perso molti amici, in un giorno del genere, l’ultimo. Che per un motivo o per l’altro se ne sono andati e non torneranno più. Non è facile credere che in un’altra vita li rivedrò. Non lo è per niente. C’è un vuoto troppo grande, di una distanza troppo profonda e una lunghezza senza fiato. E un’altra vita fa paura, il solo immaginarla quasi mi terrorizza. Ho perso così tanto in questa. Che un’altra. Non lo so e non voglio saperlo, non voglio ora. Che le ceneri hanno girato il mondo in ogni sua forma e dimensione, in ogni disperata città, perché mi mancano quelle persone, quelle anime dell’ultimo giorno. Le ceneri che si spostano da un paese all’altro anche in assenza di vento. Sono ovunque e le incontro ogni giorno. Nonostante il mondo sia così dannatamente grande e distante e dispersivo e volgare, dappertutto, ci sono i miei amici che mi salutano. La sensazione è che li incontro in grandi spazi di silenzio, senza riuscire a toccarli. Come se la grandezza, e la mancanza, fossero una cosa sola.

A Luca e Giacomo
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