Progetto creativo e naming

Concept e naming per la 9° Gran Fondo del Capitano

I manifesti pubblicitari delle gare ciclistiche sono tutti uguali: si differenziano, al massimo, dalla quantità di ciclisti che appaiono nel layout.

Così, quando mi è stato chiesto di lavorare all’idea creativa che avrebbe guidato la campagna pubblicitaria della Gran Fondo del Capitano, una gara “impiccata” tra le montagne di Bagno di Romagna, mi sono chiesto se fosse possibile fare a meno dell’immagine del ciclista. 

Precisamente, mi sono chiesto:

“Cose ne rimane del manifesto di una Gran Fondo se elimini atleti, biciclette, traguardi e trofei?”. 

Rimangono la strada e il paesaggio. E questi due elementi non sono solo caratteristici di ogni località in cui si svolge una gara ma sono anche, e soprattutto, le uniche cose che vengono osservate da chi pedala.

Nel manifesto è stato dunque rappresentato ciò che un ciclista vede mentre gareggia. La prospettiva del visual è esattamente quella che viene osservata da un atleta mentre affronta una corsa.

Ed ecco, come dicevo, il manifesto di una gara di ciclismo senza ciclista, tiè.

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Il naming della nona edizione: com’è nato Wild Edition

Solitamente, l’elemento che distingue ogni gara è la località: percorso, paesaggio, salite, cose così. È facile capire che non ne esiste uno uguale all’altro, e quello della Gran Fondo del Capitano, in particolare, è un percorso letteralmente immerso nel verde: ci sono tratti che attraversano boschi talmente fitti che a fatica si riesce a scorgere il cielo. Tratti incredibilmente caratteristici che rendono questa competizione davvero “selvatica”. Da qui è nato, appunto, il nome di questa edizione, Wild Edition.

 

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Progetto: campagna pubblicitaria, naming e sito web
Cliente: Gran Fondo del Capitano
Agenzia: Paolucci Marketing
Copywriter: Davide Bertozzi
Anno: 2018