The time box

Ho ricevuto questo cofanetto. Bianco, bianchissimo, con la scritta the time box in rilievo. Lettere minuscole, anche le iniziali. Quasi per non far rumore, e infatti il packaging comunica una certa quiete, quasi una forma di lentezza. Ma andiamo per gradi.

Apro lo scrigno e mi trovo un bigliettino con una dedica scritta a mano, “Per Davide”. Queste cose mi emozionano sempre tantissimo. Poi una linguetta interna, bianca, la sollevo per prendere in mano un blocco di tessere. Sono stampate su cartoncino spesso, ovviamente bianco, la prima è una copertina introduttiva, con il logotipo stampato questa volta a colori, gradienti, viola, verde acqua, una sfumatura di blu.

Le tessere sono 23, stampate su entrambi i lati: un’immagine sul fronte, un testo sul retro. Ora non sto qui a descriverle tutte, non serve. È più importante capire il perché sono state progettate e perché possono realmente aiutarci.

Aiutarci a fare cosa? Prendere fiato, gestire meglio il tempo, osservare i problemi da prospettive differenti, misurare e migliorare l’efficienza, condividere pensieri insieme ad altre persone, insomma, cose per vivere meglio.

Ogni card sussurra un consiglio per stimolare riflessioni e aprire la strada a nuovi modi di affrontare la giornata. Sussurra, con gentilezza e senza pretese. Percepisco realmente questa sensazione mentre soppeso i significati raccontati (benissimo) nei testi. Concetti semplici, niente di particolarmente introspettivo, ma frasi che aprono porte verso un modo più consapevole di vivere la quotidianità.

Le mie card del cuore

Alcune tessere mi hanno sussurrato più forte e più in profondità. La prima e la quarta, per la precisione. Nella numero 1, c’è un paragrafo significativo:

Immagina di avere 120 anni. Come vorresti aver vissuto? Cosa vorresti aver fatto? Con chi ti sarebbe piaciuto passare più tempo? E ancora… che tipo di persona avresti voluto essere?

Sembra una cosa banale, ma queste domande sono i cardini del mio stare al mondo, e le risposte tracciano una mappa da seguire per vivere bene. Odio l’idea di voltarmi indietro e vedere una collezione di opportunità sprecate. Per evitare questo, mi pongo continuamente le domande presenti in questa card, trovarle qui mi rassicura, perché a quanto pare non sono solo e forse questo metodo funziona davvero (fra trent’anni magari vi dico com’è andata).

La tessera numero 4 riguarda invece la scrittura di una lista di cose da fare. Qui scopro che la superficialità con cui annoto le cose da fare in agenda è tiepido, vuoto e impreciso. Sono solito scrivere delle voci singole, quasi fossero ordini:

  • lavanderia;
  • Milo;
  • Nike.

Questa lista di cose da fare è in realtà una lista di problemi da risolvere. Cambia totalmente il mio approccio se scrivo in modo più accurato, ad esempio:

  • ritirare giacca blu della mamma in lavanderia;
  • portare Milo alla toilettatura;
  • comprare le scarpe da corsa al centro commerciale.

Sembra una cavolata, un consumo inutile di spazio e di caratteri, ma scrivere i dettagli operativi ci aiuta ad affrontare le attività con una propensione differente.

Ogni card può riguardare qualcosa che ci sta a cuore, o raccontare una storia di cui abbiamo bisogno, o far riflettere, o permetterci di confrontarci con qualcuno. Provate ad usarle con il vostro partner, o con i colleghi, chissà che si riesca a sciogliere alcuni nodi della vita personale e professionale.

Dove acquistare The time box

È possibile acquistare il cofanetto sul sito thetimebox.itma aspettate, ho una notizia bellissima per voi, ma che dico, è più di una bella notizia, è un codice sconto! Esatto. Durante le fasi di acquisto inserite il codice DAVIDEBERTOZZI per ottenere uno sconto di 10 euro. Mica male, vero?

Ringrazio nuovamente Alessandro Costantino e Santina Giannone per avermi donato il prezioso cofanetto.