Contest e concorsi online a prova di legge

Noi siamo quelli che andavano in motorino senza casco, che fumavano nel bagno del liceo e cercavano ad ogni costo di fregare qualcuno (il sistema, forse, come nei film americani). Le regole ci andavano strette e tutt’ora non ci convincono più di tanto.

Questo è un pensiero che porta inevitabilmente a dei casini. Prima o poi arrivano, stanno certo.

Da fuori a dentro la rete il passo è breve, finisce che iniziamo a girare senza casco nei quartieri del web e a fumare di nascosto nei bagni di Instagram. Ci sentiamo un po’ hacker e un po’ marketer-level-pro, furbi e superficiali quanto basta per mettere in piedi una strategia pubblicitaria, che a volte funziona, almeno fino a quando il bidello non ci becca. 

Il fatto è che prima o poi bisogna mettere la testa a posto e iniziare a lavorare con criterio, senza fregare nessuno, senza barare e, soprattutto, rispettando quelle regole che per anni abbiamo evitato.

Poi c’è questo libro.

Un aiuto, un faro nelle strade complicate dei social network e nei burocratismi dei contest online. Una guida che ci permette di lavorare con professionalità e rispetto delle normative.

Bastano pochi paragrafi per capire che in molte occasioni non ci siamo comportati correttamente, o meglio, abbiamo del tutto ignorato le norme in vigore, sicuri che i controlli vengano fatti solo ai pesci grandi.

“Con tutte le irregolarità che ci sono, figurati se qualcuno viene a controllare il mio concorso su Facebook”.

“Non ho mai sentito di gente multata per un contest su Twitter”.

Quante volte abbiamo sentito, pensato, pronunciato o scritto parole del genere? A me è capitato. Ma come dicevo, non nascondo il mio passato nei bagni del liceo e le impennate con il motorino (senza casco).

Ma quindi, ora che abbiamo messo la testa a posto e vogliamo fare le cose come si deve, come dobbiamo comportarci?

Nel manuale di Alessandro Vercellotti e Brunella Martino ci sono le risposte. [Pensa a quanto sarebbe semplice la vita se per ogni difficoltà ci fosse un manuale che che viene in soccorso].

Qui dentro non c’è un banale punto elenco di capitoli come “Su Facebook si fa così” e “Su Pinterest si fa cosà”, o meglio, ci sono pure quelli, ma la questione è più ampia e dettagliata. Contest e Concorsi a Premi Online descrive in modo semplice le cose complicate: normative, requisiti, differenza tra soggetti promotori, modalità di gestione di un concorso, divieti e sanzioni.

E c’è un’altra cosa.

Pagina dopo pagina, si intravede una sorta di testo trasparente, come un sottotitolo invisibile in cui viene elogiato un certo metodo, un rigore, quasi una ricerca della massima correttezza in ogni attività professionale. E di questo ne abbiamo bisogno, sia nel lavoro e che nella vita di tutti i giorni, sia dentro che fuori dalla rete.

Insomma, il bidello sta arrivando, e invece di gettare la sigaretta nel gabinetto faremmo meglio a smettere di fumare. O, eventualmente, a farlo dove si può.