Si leggono gettate di inchiostro e acidità su quotidiani on e off line, aggettivi di grotteschi colori accanto ai nomi di Federica Pellegrini e Valentino Rossi, accanto ai nomi di chi vorremmo sempre vedere vincere, e forse non capiamo, o non amiamo abbastanza. E c’è un certo stupore, oscuro, nel misurarsi con la paura che chi ci ha fatto gioire una volta, non torni a farlo ancora. Non torni a farlo mai più.
È la triste fine dei campioni. Quando vincono, vincono con tutti, poi se perdono, perdono da soli. Normale e disgraziata amministrazione nel mondo dello sport. Perché quando piove le fenici non volano.

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