word as image - ji lee

Immagini e parole

  24 luglio 2014

Le immagini valgono più delle parole? Io non credo.
Più delle parole valgono i fatti, secondo alcuni, ma questo è un altro discorso.

In comunicazione, immagini e parole, non si trovano le une contro le altre, giocano piuttosto nella stessa squadra. Ci sono le volte in cui si comunica solo per immagini, grazie a campagne pubblicitarie fortemente espressive, o in altri casi solo con le parole.

A dirla tutta oggi le parole sono anche immagini. Questione di font, di grandezze, di grazie, di punteggiatura e di interlinee. O ancora, l’assenza di immagini è a sua volta una scelta grafica, anche fortissima.

Il nuovo sito di Ogilvy & Mather, ad esempio, non ha neanche un’immagine, solo testo, ma disposto con ordine. Una bella risposta ai concorrenti che giocano con gli effetti speciali e i bombardamenti di colore sulle pagine web.

La scelta di omettere o le parole o le immagini è, talvolta, una presa di posizione. Ma qualunque sia la scelta, immagini e parole convivono nel nostro cervello, e giocano entrambe un ruolo fondamentale nel processo comunicativo. Giocano nella stessa squadra, insomma. Talvolta se ne predilige una rispetto all’altra, ma non giocano mai da sole.

Come nel calcio, che a volte fanno gol i difensori. Scusa, gli attaccanti che ci stanno a fare allora? Gli attaccanti aspettano che qualcuno gli passi la palla giusta, non giocano da soli.

Word as Image di Ji Lee

Il progetto Word As Image del designer Ji Lee è il più elevato esempio che io riesca a trovare riguardo l’ingiusta distinzione tra immagini e parole in materia di significato. Lee gioca con questi due mondi, talvolta li ridicolizza ma più spesso li modella per farci capire quanto sia superata l’idea che le immagini valgono più delle parole.

Quindi, alla domanda “Le immagini valgono più delle parole?”, io rispondono:

Le immagini sono parole, e le parole sono immagini, non hanno bisogno di competere o litigare, sono due parti della stessa identica cosa.