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Rivolta contro gli idoli

  20 giugno 2013

Nessuno vorrebbe mai vedere cadere un idolo. E quando Elvis muore c’è chi non ci crede e si inventa un mondo in cui il Re è semplicemente scappato e oggi è un vecchietto che si nasconde in qualche città di collina. Anche Michael Jackson non è morto, secondo alcuni. Perché una scomparsa improvvisa è una cosa che non si può accettare, e allora continuiamo a credere in una sorta di magia che prima c’era poi tutto d’un tratto è sparita. E il mito prende il posto di un corpo in avaria dentro una cassa sepolta sotto due metri di terra. Tutto cambia se c’è un declino lento e graduale. Tutto cambia se Valentino Rossi non vince più. Il mito eterno non può vivere se lo si vede svanire, e allora la gente s’incazza. Si rivolta contro gli idoli che non sono più lontani e irraggiungibili, ma più umani, poiché anche loro sbagliano e perdono. C’è gente che non ne riconosce più la grandezza e punta loro il coltello alla gola. Valentino Rossi si deve ritirare, lo scrivono molti giornalisti sui blog sportivi. Senza badare che in realtà se si ritirasse lui lo dovrebbero fare anche tutti gli altri piloti che la domenica gli arrivano dietro.

Il fatto è che ci vuole una gran dose di coraggio e una bottiglia di rispetto completamente vuota per far cadere gli idoli. Non si ha paura di niente se non della morte, perché se c’è di mezzo lei, come con Elvis e Michael Jackson, o Marco Simoncelli, per restare in tema motociclismo, beh in quel caso allora tutti sono intoccabili. Le leggende e i miti più grandi hanno sempre a che fare con la morte, come se in assenza di essa fossimo tutti sullo stesso livello, tutti in grado di scavalcare idoli e campioni.

Poi però la gente non ci pensa che a 300 chilometri all’ora, i piloti, tutti i piloti, a quella bestia vestita di nero, nemmeno ci badano. Non ne hanno la paura che abbiamo noi altri. E sta li la loro grandezza, indipendentemente dalla classifica del mondiale e da quello che scrivono i giornali, perché è facile chiudersi in redazione e infilzare con la penna Rossi, e ancora più facile credere che Elvis sia vivo. La realtà è molto diversa. Elvis è sotto terra e Rossi fa sognare i suoi tifosi e incazzare i giornalisti.

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