Libreria Copperfield

Libreria Copperfield

  25 marzo 2013

I passi di Lara Loire superano con spensierata poesia la vetrina della Libreria Copperfield, e i suoi occhi blu di Persia leggono il singolare biglietto incollato sull’uscio, dall’interno.

La libreria è aperta dalle 9.00 alle 12.00, e dalle 16:00 alle 20:00, tranne la domenica. Tuttavia spesso a casa mi annoio, e potreste trovarmi anche durante la pausa pranzo o ad un’ora imprecisa e assurda della notte. Se trovate chiuso e avete urgenza di leggere, voglia di leggere, necessità di entrare in una storia, rileggettevi un libro che amate e cercate quelle sfumature che alle prime due letture, a volte anche tre, sfuggono. È un piacere sublime.

Sotto, appiccicato con lo scoatch, un altro biglietto evidenzia il fatto che quella mattina il libraio s’è alzato di buon ora e, dopo aver aspettato invano l’alba sulla spiaggia, oscurata tristemente dal cielo grigio, si è recato in libreria alle sette del mattino, per rileggere, forse per la quarantesima volta, il finale di “Il Ritratto di Dorian Gray”.

Di solito dormo benissimo, senza problemi, non ho sonni disturbati. Capitano però quelle mattine che, d’improvviso, mi sveglio con una voglia di uscire fuori di casa e andare a caccia di qualcosa di insolito. Come l’alba. Questa mattina avevo voglia di vedere l’alba. Così mi sono vestito in fretta e senza fare colazione mi sono incamminato verso il porto. Con andatura veloce. Erano le 5, più o meno. E l’alba non s’è fatta vedere. L’alba, che è la prima cosa che accade durante il giorno, era nascosta da nuvoloni scuri che coprivano il cielo, dico proprio tutto. E ho pensato che un cielo che ti priva di vedere l’alba non può che essere il cielo di una giornata stronza. E allora sono venuto qui in libreria, a rileggere per la quarantesima volta il finale di uno dei miei romanzi preferiti: “Il ritratto di Dorian Gray”. Se stai leggendo questo messaggio è perché sono a fare colazione al Circolo Kappa, voltati a sinistra e metti a fuoco di circa cento metri, dall’altro lato della strada però. Ecco, la vedi l’insegna?

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