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Una fotografia a Lara Loire

  02 agosto 2012

– Bisogna farle una foto.
– Meglio di no.
– No dico, così vedremo sempre il suo sorriso.
– Appunto.
– Dai.
– Tu pensi che ti faccia bene?
– Beh almeno non la dimentico.
– Non la dimentichi comunque.
– Dai cazzo, tanto le fotografie servono a quello.
– Ma una fotografia di Lara Loire non ti darà pace.
– Le cose che non danno pace sono altre.
– Anche questa.
– Ma è solo una foto, cazzo.
– Fai come vuoi. Ma io non sono sicuro che il tuo cuore riesca a reggere a quegli occhi ogni mattina. Dai retta a uno più scemo di te, prima te la dimentichi meglio è.
Non la dimentichi e basta.
– Se non la vedi più, nemmeno in fotografia, col tempo le idee si confondono, e dopo molti anni, fidati che è vero, ti sembrerà quasi che lei non sia mai esistita. Col tempo confondi quello che è accaduto davvero e quello che invece avresti voluto accadesse, ma poi non s’è avverato. Non so se capisci cosa intendo.
– Capisco. Ma ho bisogno di una macchina fotografica.
– Non ce l’hai?
– Se l’è presa la mia ex moglie.
– Ma…da quant’è che se n’è andata?
– Sei anni.
– E da sei anni non hai più scattato fotografie?
– Nemmeno una.
– Sei anni senza foto.
– Proprio così. È come se non ci fosse stato più nulla di bello da vedere.
– Non dire cazzate.
– Fino ad oggi non c’è stato più niente di bello da vedere e immortalare se non gli occhi di Lara Loire, e quel suo modo magnetico di sorridere.

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