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La voce di LeAnn Rimes

  04 maggio 2012

In quelle sere che non so dove sbattere la testa, e i pensieri aprono un varco nel cranio e scappano come mosche, nel buio di una stanza senza lampadine accese. In quelle sere, che non c’è musica che giustifica il mio malumore, non c’è voce che solleva le preoccupazioni, o un testo nel quale mi riconosco, in quelle sere così, mi sono innamorato di LeAnn Rimes. In quelle sere, perché non è una sola, ma un susseguirsi di bui che collegano la notte al mattino, il sonno non mi è amico, e la musica sembra non essere più il giusto sedativo, la terapia perfetta, in quelle mille notti così, la voce di LeAnn mi ha toccato il cuore. La voce e il suo mood, il groove, il tono, e il suono, e il vibrato, e anche le pause, i silenzi. Non è questione di rime o versi particolarmente poetici, è un suono, un atteggiamento nell’affrontare certe note, e concedere loro la giusta importanza. Come calibrare il giusto suono per ogni nota, e far sentire anche il respiro, il respiro prima di cantare.

Non te ne accorgi in una notte sola di queste cose, puoi ascoltare cento volte consecutive lo stesso disco ma non lo capisci davvero finché non lo sorbisci a gocce lente, dense, e distanti. Distanti notti intere, sere disperate in cui tutta la musica di cui hai memoria non pronuncia i suoni giusti – i suoni. E non c’è una voce migliore di altre, penso che ognuno abbia la sua, e la mia, quella che mi salva, è di LeAnn Rimes. È un rendere giustizia ad ogni nota di una canzone, di un disco, di un momento preciso della vita, che poi sono la stessa identica cosa.

Ascoltare per impregnarmi del suo gusto, il carattere, l’intonazione e l’intensità, come guardarla negli occhi restando ad occhi chiusi, sfiorare con la mia paura il suo dono, come se fosse l’unica salvezza dell’anima, nelle notti senza neon e lampadine, senza i colori, se non quelli della voce di LeAnn Rimes. Quella voce racconta non quello che voglio sentire, ma quanto di più intenso io riesca ad assorbire dal tramonto e dalla nostalgia, che poi sono, effettivamente, la stessa identica cosa.

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typewriter
Il blocco dello scrittore, e dei sogni.

A volte l’ispirazione non arriva. Di solito accade, cioè non accade, proprio quando ce n’è più bisogno. Non arriva. E...

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